Elementi di Radioprotezione
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Viste le ultime vicende accadute in GIAPPONE e la conseguente crisi di alcuni impianti nucleari per la produzione di energia elettrica che si è venuta a creare in questo paese, si apre questo nuovo articolo per esporre l’argomento della radioprotezione, branca della fisica che si occupa dello studio dell’interazione delle sorgenti radioattive con l’ambiente e con l’uomo e delle grandezze fisiche che ne descrivono gl’effetti che tali radiazioni generano.
Gl’argomenti trattati saranno per lo più tratti dagl’appunti del Prof. Carlo Polvani noto esperto italiano nel settore dell’ingegneria nucleare
Come è noto con il termine radiazione ionizzate si intende qualsiasi tipo di radiazione in grado di produrre, direttamente o indirettamente, la ionizzazione degli atomi e delle molecole del mezzo attraversato, Sono direttamente ionizzanti le particele cariche (elettroni, protoni, particelle alfa, ecc.) la cui energia cinetica è sufficiente per produrre ionizzazione per collisione. Sono invece indirettamente ionizzanti le particelle prive di carica elettrica (neutroni, fotoni, ecc. ) che, interagendo con la materia possono mettere in moto particelle direttamente ionizzanti o dar luogo a reazioni nucleari.
La ionizzazione degli atomi e delle particelle del mezzo attraversato non è però l’unico fenomeno fisico prodotto dal passaggio delle particelle ionizzanti nella materia. Un altro importante fenomeno è quello dell’eccitazione, nel quale all’atomo o alla molecola del mezzo viene ceduta, come conseguenza dell’interazione elettrica con la particella carica, energia sufficiente soltanto per passare dallo stato fondamentale a un livello energetico eccitato. Si può dimostrare che, per una particella ionizzante che attraversa un mezzo materiale, l’energia spesa in eccitazioni e quella spesa in ionizzazioni sono circa uguali.
Le energie di soglia per i due processi sono confrontabili, dell’ordine di alcuni eV nel caso degli elettroni meno legati.



